Pensieri sparsi di un viaggio felice in Cambogia

Cosa succede quando si realizza uno dei più grandi sogni della vita? Lo confesso, prima di prenotare il viaggio in Cambogia un po’ avevo paura, quasi lasciavo perdere. Avevo paura che una destinazione che avevo sognato da tanto finisse poi per deludermi, avevo paura che una volta soddisfatto il mio desiderio più grande non mi rimanesse altro da desiderare.

Invece no. La Cambogia ha sorpassato tutte le aspettative e dopo due settimane dal rientro ancora mi sento felice per lo straordinario viaggio fatto. E del resto il mondo è così grande e la mia lista così lunga che non finirò mai di vedere tutto ciò che sogno, anche se non l’ho desiderato con questa stessa intensità (ma nella lista ci sono ancora Uzbekistan e Namibia da soddisfare).

img_5577La Cambogia è stata prima di tutto i templi di Angkor. Maestosi, splendidi, innumerevoli. I templi sono in gran parte giganteschi e ognuno di loro è accuratamente scolpito, decorato con maestria, delicato. E sono in quantità assurda. Molti di essi sono affollati, da Angkor Wat, al Ta Prohm, al Bayon. Ma ce ne sono altri ugualmente belli e praticamente deserti. In più ci sono angoli di templi anche famosi che vengono ingiustamente trascurati e che si possono godere in totale solitudine (i bassorilievi del Bayon!).

Poi il viaggio in barca fino a Battambang, forse un po’ troppo lungo, ma lo stesso tenero, emozionante, divertente. Un viaggio che nel giro di poche ore mostra la Cambogia vera, quella della gente comune, che vive in modo difficile, ma sa regalare un sorriso a tutti.

E Battambang stessa, dove ho lasciato un pezzo di cuore. Una cittadina piccola, con poche attrattive turistiche in confronto ad altri luoghi più blasonati, ma tranquilla, dolce a modo suo e che mi ha messa in contatto con gli orrori dei khmer rossi, ma che mi ha anche allargato il cuore con la grotta dei pipistrelli, animaletti che amo in modo particolare.

Infine Phnom Pehn: sporca, caotica, poco rassicurante. Eppure anche con Phnom Pehn ho fatto pace, trovando angoli di bellezza inaspettati, ristoranti di ottimo livello a prezzi accessibili e scorci di architettura coloniale elegante.

No, per questo viaggio neanche un po’ di mare. Ho sentito dire che è molto bello, ma non ce n’è stato il tempo. Pazienza. Sono sazia così, per tutte le cose belle che ho vissuto.

Grazie Cambogia.

PS: ho caricato sul mio canale youtube un breve video sui templi di Angkor, eccolo:

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