Sembra un fiordo, è la Diga del Molato

digamolato6_22gen2017Lo ammetto, questo post è una sorta di plagio. La Val Tidone, valle dei colli piacentini molto vicina a Milano, io la frequento spesso, perché mia madre ci vive. Però alla Diga del Molato ero stata solo una volta, con mio cugino e i suoi amici motociclisti e non avevo mai nemmeno pensato di ritornarci, finché non mi sono imbattuta, totalmente per caso, in questo post. Mi ha fatto piacere vedere che una zona a cui sono tanto legata per ragioni affettive venisse così apprezzata anche da qualcuno che ci va in visita.

Prima di allora infatti nella mia mente la Diga era una destinazione da motociclisti della domenica mattina: arrivare fino lì e tornare indietro in tempo per pranzo, il piacere della gita era nella strada in sé, tutta curve, non tanto nella meta.

A questo punto però mi è venuta voglia di rivedere la Diga e condividerla con mio marito, che in genere apprezza le opere architettoniche ed è un moderato estimatore dello stile razionalista.

digamolato3_22gen2017Ci siamo andati allora ieri, con mia madre che eravamo andati a trovare. Arrivarci da Borgonovo è facile, basta seguire le indicazioni prima per Pianello e poi per Nibbiano, fino a che non compaiono le indicazioni vere e proprie per la Diga. Per chi arriva da Milano, occorre prendere la SS412, che è il proseguimento di Via Ripamonti e seguire le indicazioni per il Passo del Penice. In alternativa da Milano si può prendere anche l’autostrada A1 e poi lo svincolo per la A21, uscendo a Castel San Giovanni e proseguendo poi per Borgonovo, Pianello, Nibbiano.

L’aspetto che mi ha colpito di più della Diga non è tanto quello architettonico – benché si tratti certamente di un’opera imponente – quanto quello geografico. Il Tidone (un affluente del Po), in quel punto forma delle insenature sottili che, incastonate nelle colline, mi hanno fatto ripensare ad alcune foto di fiordi norvegesi. Anche l’acqua era in parte ghiacciata e l’aria era gelida.

Ci siamo ripromessi di tornare in primavera, quando il clima sarà più mite, per percorrere magari una parte dei due sentieri che si dipartono da lì, uno verso la foce e l’altro verso la sorgente del Tidone.

Magari in compagnia di alcuni amici entusiasti delle mie foto condivise su facebook. “Si può arrivare in quel posto in giornata da Milano?” mi è stato addirittura domandato.digamolato5_22gen2017

Non solo si può. Eventualmente si può anche abbinare il giro fino alla diga, alla visita ad uno dei numerosi castelli del Ducato di Parma e Piacenza: la Rocca d’Olgisio, per esempio è uno dei più vicini.

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