Perché sono grata al mio 2016

Il 2016 per me è stato un anno difficile. Un anno che mi ha costretta a numerosi andirivieni in un luogo dove non sarei mai voluta andare. Andirivieni che oltretutto mi impedivano qualsiasi programmazione e che quindi mi hanno lasciata spesso in sospeso anche per quanto riguardava i viaggi. Ora quella situazione è conclusa e potrò lasciarmi alle spalle il carico emotivo che ha comportato.

Tuttavia, anche se non sono riuscita a centrare nessuna delle destinazioni segnate nei traveldreams2016 e di fatto non sono mai uscita dall’Europa, ho fatto dei viaggi che ho amato tantissimo e che mi hanno resa felice.

img_2303Io e il marito abbiamo cominciato l’anno a Barcellona e ad aprile, per il mio compleanno, è arrivata Siviglia (di cui sul blog non ho fatto proprio parola), una città che rincorrevamo da tanto e che finalmente siamo riusciti a vedere. Inutile aggiungere che ci ha entusiasmato, coi suoi parchi, i suoi mercati e i suoi palazzi moreschi. A giugno siamo tornati a Latina da mio padre e siamo riusciti a convincerlo ad andare fino a Nettuno, che ha un piccolo borgo medievale e un castello con splendida vista sul mare. E ci siamo anche commossi al cimitero americano, ordinato e tristemente immenso, un luogo di pace nonostante il dolore.

La meta delle vacanze estive è stata Lanzarote e Fuerteventura, due isole che mi hanno sorpresa ed emozionata con la loro aspra bellezza.

Ma prima eravamo stati una settimana in Grecia, tra Atene e un pezzetto di Peloponneso, dove ho trovato uno dei mari più belli al mondo.simos-3

A fine ottobre, inaspettatamente, c’è stata una scappata a Colonia per un fine settimana, a raggiungere il marito in viaggio di lavoro. Il duomo è bellissimo, ma anche il resto della città è grazioso e il clima era fantastico.

L’anno si è chiuso a Lione, prima tappa di un breve tour nella Francia meridionale, che ci ha portato anche a Bordeaux, Carcassonne e Nimes.

Poi ci sono state le gite di un giorno: a Genova che non avevo mai visto, a Fontanellato col suo splendido castello, a Gardone Riviera per il Giardino Heller.

C’è stata la mezz’ora a Lucerna, la mattina presto: quei minuti di solitudine tutti miei per sapere solo che a Lucerna ci devo tornare per vederla finalmente e bene.

E ci sono state tante gite fuori porta anche di sola mezza giornata alla scoperta di tesori impensati anche a meno di un’ora di macchina da Milano: Castiglione Olona, Trescore Balneario, Villa Arconati.

Sono contenta di stilare questo bilancio perché mi permette di rendermi conto di quanto sia stato bello il 2016 e di quanti luoghi meravigliosi io sia riuscita a vedere. Sì, nonostante certi momenti, sono stata molto felice nell’anno appena trascorso.

C’è solo una cosa che mi spiace: l’aver trascurato questo blog. Avevo posti meravigliosi da raccontare, progetti di viaggi, suggerimenti per gite fuori porta e non ho scritto quasi niente. Ora sarei contenta, per dire, di avere un post su Siviglia, anche se ho scritto parecchio sul mio diarietto di viaggio mentre ero via. Ecco quindi il mio buon proposito per il 2017: scrivere di più su questo blog. Per gli altri, vi rimando ai traveldreams!

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