Impressioni a caldo. Lanzarote e Fuerteventura

img_2529Come avevo già scritto nel post in cui annunciavo la meta delle vacanze estive, non è che le Canarie fossero proprio in cima alla mia lista dei viaggi da fare. Avevo sì letto di opinioni positive e financo entusiasmanti, ma sono salita sull’aereo con una curiosità tutto sommato moderata, anche se avevo capito che stavo per finire in un mondo completamente nuovo dal quale non sapevo proprio cosa aspettarmi.

Di certo non mi aspettavo di innamorarmi. Invece è successo. Lanzarote ti entra nel cuore da dentro e te lo spacca proprio come la terra spaccata dei suoi campi di lava neri. Lanzarote è il giorno uno del mondo, come un mostro marino emerso di prepotenza dalle acque con tutte le sue scaglie ruvide a lasciarti a bocca aperta. Lanzarote è come una donna col naso grosso che trovi bellissima non, nonostante il suo naso, ma proprio perché ha quel naso lì.

img_2574Lanzarote ti spiazza ad ogni curva della strada, con le sue rotonde con dentro le opere di Manrique, i vigneti nella sabbia nera, le spiagge arrabbiate e quelle tranquille, il vulcano, i paesini di pescatori ancora veri, la cura dei suoi giardini, la bellezza dei suoi cactus, l’eleganza di certe case rural.

Lanzarote è un microcosmo che offre di tutto: la vacanza al mare più o meno commerciale, la natura, l’arte, lo sport. Quando siamo partiti per tornare a Milano avevo le lacrime agli occhi, una cosa che non mi succedeva dal 1999, quando sono venuta via da Mykonos.

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Fuerteventura è un’isola completamente diversa. All’inizio la trovavo irritante, come una ragazza che si dà un sacco di arie senza essere nemmeno granché. Invece poi ho preso un autobus per El Cotillo e il mio mondo è cambiato davanti a montagne e deserto dei colori del creme caramel che trovi tra i postre alla fine di ogni pasto. Fuerteventura ti sorprende in modi che uno non crede possibili e contiene infiniti mondi dentro di sé: le montagne dello Utah, i fari della Bretagna, i mulini olandesi, le brughiere della Cornovaglia, gli acquitrini della Louisiana, le chiese del Messico, gli indicatori del vento del Kansas. E il suo mare cristallino, le sue scogliere, le sue spiagge chilometriche, le sue dune di sabbia, che sono sue, soltanto sue, di Fuerteventura. Mille vacanze, mille viaggi in una sola isola.

img_2630Durante questa vacanza ho staccato tantissimo. Da subito. Non c’erano davvero più Milano, il lavoro, le seccature private. Siamo stati via 17 giorni e mi sono sembrati una vita, ma nel senso bello, come se i giorni passati lì si fossero moltiplicati nel mio benessere.

img_2587Mi sa che alle Canarie ci torniamo. Ci sono ancora altre cinque isole da vedere!

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